AQE, ACE e APE

Alla scoperta dell'AQE, ACE e APE
 
Sigle simili, ma cosa significano? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza su cosa sono AQE, APE e ACE.
 
Partiamo dall’AQE (D.Lgs. 311/2006 e confermato dal D.L. 63/2013). Si tratta dell’Attestato di Qualificazione Energetica (in modo sintetico da l’idea delle caratteristiche energetiche dell’edificio, premiando in termini di aumento del valore immobiliare gli edifici ad alto rendimento energetico). Il documento viene redatto alla fine dei lavori di costruzione o di ristrutturazione e attesta il rispetto degli atti volti a migliorare le prestazioni energetiche degli edifici coinvolti.
 
Questo Attestato può essere redatto da un tecnico abilitato non necessariamente estraneo alla proprietà, può quindi far parte dello staff coinvolto nei lavori di progettazione/realizzazione.Si può definire propedeutico alla preparazione delle altre attestazioni. Oggi, secondo le nuove normative, questo documento può dirsi superato.
 
Vi è poi l’ACE: l’Attestato di Certificazione Energetica che dal 2013 (Dl 63/2013 e successivamente convertito dalla legge 90/2013) viene ridefinito APE ovvero Attestato di Prestazione Energetica. Documento più complesso poiché va a considerare diversi parametri energetici rispetto al precedente documento ACE. Si tratta di un documento informativo per l’acquirente o il locatario in quanto identifica la prestazione energetica e il grado di efficienza dell’edificio (secondo una scala o classe energetica). Molto importante inoltre fornisce indicazioni su eventuali interventi volti a migliorare tale prestazione. Questo Attestato può essere rilasciato da professionisti indipendenti.
 
Spesso è visto come un ulteriore aggravio burocratico, e forse in parte lo è, ma è importante capire quale edificio si sta comprando o affittando: tanto più in un paese come l’Italia che, secondo recenti indagini, presenta un patrimonio immobiliare vecchio ed energeticamente poco efficiente. Isolamenti termici scarsi, impianti di riscaldamento e di raffrescamento obsoleti che fanno scivolare in misura superiore al 50% il numero degli edifici verso la classe G (poco efficiente) rispetto a quelle più verdi (A+,A,B).
 
A fronte di affitti (talvolta spropositati), sarebbero auspicabili interventi volti a migliorare la prestazione energetica. Interventi di manutenzione, ristrutturazione o riqualificazione energetica (a volte anche minimi) migliorano non solo l’APE di per sé ma anche, e sensibilmente, i costi di gestione.
 
In particolare nei casi di stipula di nuovo contratto di locazione e di stipula di un contratto di affitto di azienda comprensivo di immobili, è di fatto obbligo presentare tale certificazione.
 
Lo Staff Activa da sempre collabora con i migliori professionisti al fine di poter offrire un servizio a tutto tondo. Pratiche comunali, consultazioni, richiesta o recupero di planimetrie esistenti presso pubblici uffici, rilievi planimetrici, variazioni catastali e visure, realizzazioni progettuali (Autocad) e anche la Certificazione di Prestazione Energetica (APE) non saranno ostacoli alla realizzazione del Vostro progetto, ma semplici passi che affronteremo insieme.